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Arcilesbica:Basta critiche a chi è contro la Gpa.La replica:Siete come Adinolfi

 

 

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Non è affatto secondario lo scontro in atto all’interno della comunità Lgbt sulla Gestazione per Altri. Le divergenze sul tema sopivano da tempo sotto le ceneri ma farle emergere è stato, giovedì 25 maggio, un comunicato di Arcilesbica nazionale in cui si biasimavano i Comitati locali organizzatori dei Pride 2017 che avevano espresso “una forte critica nei confronti di chi è contrario/a all’utero in affitto, mettendo in dubbio la coerenza di chi ha difeso negli anni passati la autodeterminazione delle donne. Si tratta di giudizi – proseguiva il comunicato – e soprattutto di pregiudizi che suscitano stupore, soprattutto perché non è stato finora mai possibile un reale dibattito culturale, che tenendo presenti tutte le opinioni in campo, chiarisse i veri termini del conflitto”.
Nel comunicato, firmato anche da associazioni femministe come Se non ora quando -Libere e RUA (Resistenza all’utero in affitto) si ribadisce “che la maternità non può essere mercificata, né un figlio può essere donato, se non ledendo il diritto preminente delle bambine e dei bambini di mantenere, là dove c’è, una relazione stabile con la madre”. 

La presa di posizione di Arcilesbica ha scatenato reazioni scomposte. La pagina Facebook dell’Associazione è stata teatro di uno scontro acceso tra le molte e i molti che hanno plaudito all’iniziativa e gli apertamente contrari. Sono volate parole grosse tra le quali l’accusa di essersi schierate con “la destra reazionaria ultra cattolica” e quella di schierarsi dalla parte della “dittatura eterosessuale”.

“Con questo comunicato – scrive Dario Accolla, esponente Lgbt e autore di un blog sul Fatto Quotidiano – Arcilesbica si pone al di fuori del movimento LGBT e diventa, di diritto, parte integrante (e integralista) di un family day qualunque”.

Lo stesso concetto viene ripetuto dal blog Lezpop.it in cui si accusa l’associazione presieduta da Roberta Vannucci di essere come Adinolfi:

“Vorrei fare un piccolo appello alle amiche di Arcilesbica, con le quali ho condiviso tantissime battaglie: se condividete certe posizioni, così simili a quelle di Adinolfi & Co, care amiche di Arcilesbica, è stato bello camminare insieme, ma il Pride e la comunità LGBT non sono più “cosa per voi”: non si può sostenere chi predica odio, in qualunque forma esso sia, e poi metterci una pezza facendo appello al “confronto aperto” (come dicono dalle mie parti, non si può pisciare e andare in carrozza)” scrive Milena Cannavacciuolo, l’autrice del blog.

Le avvisaglie dello scontro c’erano già state un anno fa quando a Daniela Danna, sociologa e ricercatrice dell’Università di Milano, era stato impedito di presentare il suo libro contro la maternità surrogata nella sede di Arcilesbica di Udine e ancora a settembre quando 50 donne omosessuali avevano promosso un documento contro l’utero in affitto.

“Se posso dire la verità sono contenta – dice al telefono Cristina Gramolini, presidente di Arcilesbica Milano – perché finalmente in questo frangente è emersa la lesbofobia cioè l’atteggiamento di ostilità verso quelle lesbiche che non si uniformano al pensiero degli uomini. Non sono tutti così per fortuna. Ma ora chi non rispetta la nostra autonomia di pensiero è dovuto uscire allo scoperto. Se non serviamo o peggio ci mettiamo d’intralcio, ci ammazzano, fisicamente e moralmente”.

 http://lepersoneeladignita.corriere.it/2017/05/29/arcilesbica-basta-critiche-a-chi-e-contro-la-gpa-la-replica-siete-come-adinolfi/

 

01/06/2017