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Ceceno sopravvissuto alla tortura rischia di essere rimandato dai suoi aguzzini

      

 

Tortura |

Ieri, alla Festa di Radio Popolare, insieme alla giornalista Irena Brezna e all’attivista per i diritti umani Zaynap Gashaeva, si è tornati a parlare di Cecenia: delle due sanguinosissime guerre degli anni Novanta, della ricostruzione di un paese, affidato dal presidente russo Putin a Ramzan Kadirov, basata sulla demolizione della memoria e sull’impunità, dei tanti “foreign fighters” ceceni in Siria fino alla recente persecuzione degli omosessuali.

Che la Cecenia sia un luogo molto pericoloso lo conferma l’ultima vicenda, in ordine di tempo, di violazione dei diritti umani.

Murad Amriev, un cittadino ceceno sopravvissuto alla tortura, è stato arrestato dalle autorità della Bielorussia e riconsegnato a quelle russe la mattina del 9 giugno. Non è noto se sia ancora agli arresti o se sia stato già rimandato in Cecenia, dove la sua vita sarebbe in pericolo.

Campione amatoriale di arti marziali, Amriev aveva lasciato la Cecenia nel 2013 per evitare rappresaglie dopo che aveva denunciato alcuni agenti di polizia della capitale Grozny per averlo torturato.

Dopo aver vissuto in Ucraina per quasi quattro anni, all’inizio di giugno del 2017 era rientrato in Russia per fare richiesta di un visto Schengen. Arrestato nella città di Bryansk per una data sbagliata di nascita riportata sul passaporto (rilasciatogli a Grozny), era stato rilasciato il 6 giugno.

Uscito dal palazzo della procura locale, Amriev si era accordo che l’edificio era stato circondato da agenti della polizia cecena pronti ad arrestarlo. Bryansk si trova a circa 1800 chilometri dalla Cecenia. Era riuscito a salire di corsa a bordo dell’automobile di un parente, che si era diretta a tutta velocità verso il confine con la Bielorussia.

Varcata la frontiera nella notte tra il 7 e l’8 giugno, Amriev è stato arrestato dalla polizia bielorussa di Dobrush e tenuto ammanettato per ore a un termosifone. Durante il fermo, ha chiesto invano di accedere alla procedura d’asilo e di parlare con un avvocato. Poi, la mattina del 9, la consegna alle autorità russe.

 

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2017/06/11/ceceno-sopravvissuto-alla-tortura-rischia-di-essere-rimandato-dai-suoi-aguzzini/

 

12/06/2017