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Corea del Nord: forse Kim Jong-un tanto pazzo non è...

 

​Sulla Corea del Nord e Kim Jong-un: non chiamatelo solo "pazzo". É un dittatore, di una minuscola realtà. Figlio e nipote di dittatori. Una dinastia di dittatori. Ma in un piccolo territorio.

 

Kim non è scemo, potrà essere un folle, ma lo sono tutti i dittatori. Sa bene però, che l'unico modo sia per salvaguardare l'indipendenza della Corea del Nord, sia per ottenere il rispetto dai governi mondiali, a cominciare dagli USA, è armarsi fino ai denti, di nucleare e anche peggio.

Minaccia, sparge terrore, sa che è l'unica arma per non soccombere. Si comporta un po' come quei cani minuscoli che, di fronte a un mastino, abbaiano, ringhiano, si dimenano fino a far scappare il cane più grande.

Riflettete: Saddam depose le armi nucleari su richiesta degli States La fine che ha fatto è nota a tutti. Stessa cosa per ciò che riguarda Gheddafi.

Forse, Kim vorrebbe un posto tra i grandi del mondo. Forse vorrebbe riunire la Corea, magari invadendo la Corea del Sud. Sta di fatto che, attualmente, Kim riesce a mantenere il coltello dalla parte del manico. Se gli USA avranno la capacità, per una volta, di fare un passo indietro, sono certa che, l'assetto attuale cambierebbe in maniera stupefacente.

Basterebbe provare ad aprire al dialogo. E gli USA dovranno farlo, dal momento che - stavolta - non si ha a che fare con un governo orientale tra quelli disposti ad accettare la balla statunitense delle "guerre di pace". D'altronde, il rischio è altissimo. Dai e dai, Kim potrebbe arrivare davvero a cancellare dal pianeta una città come Los Angeles o San Francisco.

E di fronte alla minaccia reale, non si potrà che giungere al dialogo. Sarebbe peraltro la prima volta che gli USA verrebbero sconfitti in maniera tanto clamorosa, da decenni, sui loro piani strategici basati sull'invasione dei territori che mentono di voler salvare. A volte, non è la grandezza di una potenza a spaventare, quanto la capacità strategica. Kim, sta mostrando che, in quanto a strategia, non è carente.

Ne riparleremo. Quando forse, un giorno, sarà normale che Kim Jong-un sarà invitato a partecipare ai G20, a sedere con le grandi potenze mondiali per decidere delle sorti del pianeta.

(Foto: driver Photographer/Flickr)

Questo articolo è stato pubblicato qui
16/09/2017