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Emergenza rifiuti, l’Italia finisce nel mirino dell’Ue

 

 

L’unione europea torna a bacchettare l’Italia: la multa “potrebbe sfiorare i 300 milioni”

 

La Corte di Giustizia dell’Unione europea deferisce l’Italia per mancata bonifica e chiusura di 44 discariche che rappresentano un grave rischio per la salute umana e l’ambiente. Nonostante il tempo concesso e gli avvertimenti di Bruxelles - spiega una nota della Ue-“ l’Italia ha omesso di adottare misure per bonifica o chiudere le discariche non conformi come prescritto dall'articolo 14 della direttiva relativa alle discariche di rifiuti - direttiva 1999/31/CE del Consiglio- ” dislocate tra Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Friuli Venezia Giulia.

 

La direttiva sulle discariche stabilisce norme per proteggere la salute umana e l'ambiente, in particolare le acque superficiali, le acque freatiche, il suolo e l'atmosfera dagli effetti negativi della raccolta, del trasporto, del deposito, del trattamento e dello smaltimento. L’Italia era tenuta a bonificare le discariche che avevano avuto un autorizzazione o che erano in funzione prima del 16 luglio 2011 adeguandole ai parametri di sicurezza stabiliti dalla direttiva sopracitata oppure a chiuderle. Considerata l’insufficienza dei progressi, nel giugno 2015, la commissione Ue aveva inviato l’ultimo perentorio avvertimento, ma nel frattempo cosa è cambiato? Poco o niente. Il riferimento interessa altri 6 stati membri oltre l’Italia: Bulgaria. Cipro, Spagna. Romania, Slovenia e Slovacchia. Nei confronti di Bulgaria, Cipro, Spagna la corte ha già pronunciato sentenze di condanna.

Non solo rifiuti solidi, ma anche liquidi. Nel giorno del deferimento alla Corte di giustizia Ue, la Commissione ha deciso di inviare un altro, ultimo avvertimento all’Italia: o si creano reti di scarico delle acque reflue urbane o sarà un altro deferimento.

Attualmente l’Italia sta pagando sanzioni da 120mila euro al giorno per la crisi dei rifiuti in Campania, a cui si aggiungono le multe per la condanna inflitta a dicembre 2014 sempre per le discariche. Secondo Marco Affronte, eurodeputato del gruppo dei Verdi in Italia “ci sono ancora 102 discariche abusive delle 198 che avevano portato la Corte di giustizia europea a multarci nel dicembre 2014″. Intanto, negli anni che ci vorranno per bonificare queste discariche “il conto dell’infrazione sale, e alla fine potrebbe sfiorare i 300 milioni di euro di sole multe, più i costi di bonifica”.

Una notizia che non sorprende e, in parte, attesa. La questione rifiuti è un problema strutturale del nostro paese ma, innanzitutto, un problema culturale.

Questo articolo è stato pubblicato qui
24/05/2017