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Il decreto-legge sui vaccini:

abuso di potere, regresso nei diritti civili, insulto alla medicina e alla scienza

      

 

 

 
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 20-12-2016 Roma Politica Quirinale - Cerimonia per lo scambio di auguri con le alte cariche dello Stato Nella foto Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Beatrice Lorenzin, Valeria FedeliPhoto Roberto Monaldo / LaPresse 20-12-2016 Rome (Italy) Quirinale palace - Ceremony for the greetings exchange with the high State offices In the photo Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Beatrice Lorenzin, Valeria Fedeli

 

DI MARCO MAMONE CAPRIA

hansruesch.net

La montagna di propaganda che si è riversata nell’ultimo anno sugli italiani per convincerli dell’esistenza di immaginarie emergenze sanitarie (come quella della meningite [1]) era preparatoria a un decreto-legge antiscientifico, illiberale, anticostituzionale. I principali media, anche stavolta, hanno tradito il pubblico concentrandosi sul falso scontro (un tipico esempio della tecnica di manipolazione detta “Good Cop-Bad Cop”) tra due signore non laureate ma misteriosamente poste a capo del ministero dell’Istruzione (Valeria Fedeli) e della Salute (Beatrice Lorenzin), e si sono ben guardati dall’entrare nel merito del colpo di mano che si
stava in ogni caso preparando ai danni dei cittadini italiani.

Così il 19 maggio 2017 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge sui vaccini pediatrici [2,3]. Il decreto non è ancora stato convertito in legge, e se non lo fosse entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (cosa, quest’ultima, non ancora avvenuta) decadrebbe in tutti i suoi effetti. In base al “decreto vaccini”, diventano obbligatorie per i bambini da 0 a 16 anni ben 12 vaccinazioni, 8 in più rispetto a quelle che lo erano finora (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B). Le nuove vaccinazioni sono: anti-pertosse; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti- varicella.

I genitori che violano l’obbligo sono multati da 500 fino a 7500 euro, ogni anno, e sono segnalati al Tribunale dei Minorenni «per la sospensione della potestà genitoriale». Il bambino non vaccinato non può essere iscritto agli asili nido e alle scuole dell’infanzia pubbliche o private.

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02/06/2017