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Il rogo al camper rom a Roma e l’aggressione contro gay a Milano

| La guerra tra gli ultimi e i penultimi 

 

 

 

 

L'agguato ai due ragazzi a Milano, pestati da un gruppo di balordi perché gay.
Il camper dove viveva una famiglia Rom a Centocelle, su cui una mano vigliacca ha gettato la bottiglia con cui ha incendiato la loro casa. Una ragazza e due bambine morte, nel rogo.
La guerra tra i penultimi e gli ultimi (i gay, gli immigrati, i rom) ha causato altre vittime.
Sui social l'italiano peggiore ha dato prova della sua bassezza, della sua vigliaccheria: vivere in "11 non è cosa civile .. se la sono cercata .. se se ne stavano a casa loro..."

Non sono civili nemmeno questi commenti e Roma era anche casa loro.
Cosa facciamo ora? Spazziamo via gay, clandestini (ovvero tutti quelli che arrivano dai barconi perché si sa, in Africa mica ci sono guerre) e zingari.
E poi?


Case per tutti? Soldi a pioggia per tutti gli italiani con problemi economici?
Più lavoro per tutti? Risolviamo i problemi del paese?

Questo rimane il paese dove si specula su tutto: sui clandestini e sulle ONG che li salvano in mare, sui rifiuti a Roma (come una volta erano i rifiuti a Napoli strumentalizzati dai berlusconiani).
Rifiuti a Roma che nascondono gli sversamenti dell'Eni a Viggiano.
E le inchieste giudiziarie dove si parla di mazzette per appalti da miliardi. Soldi pubblici.
E quanto successo in questo paese con le banche e la loro gestione allegra dei crediti, coi crediti deteriorati che ora rischiano di finire sul nostro groppone.
Soldi che di certo non sono stati prestati a roma, clandestini o immigrati.

Ma nel frattempo la guerra tra ultimi e penultimi andrà avanti, a colpi di pistola, tanto ora con la #leggittimadifesa dobbiamo difenderci no?

 

Questo articolo è stato pubblicato qui
12/05/2017