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Liberalizzazioni. Concorrenza, il ddl approvato alla Camera

Concorrenza, il ddl approvato alla Camera      

 

 
Ma dovrà tornare al Senato per la quarta lettura, perché il testo ha subito nuovamente modifiche
 

Il disegno di legge sulla Concorrenza, presentato oltre due anni fa, è stato approvato oggi dalla Camera (con 218 voti a favore, 124 contrari e 36 astenuti), ma dovrà tornare al Senato per la quarta lettura, perché il testo ha subito nuovamente modifiche. Nonostante la richiesta del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, di dare il via libera definitiva al testo, la settimana scorsa le commissioni Attività produttive e Finanze di Montecitorio hanno approvato quattro emendamenti al testo, da cui era stata già stralciata peraltro la norma anti-scorrerie, voluta da Calenda per evitare scalate estere in violazione della concorrenza.

Il ritorno a Palazzo Madama per l'ok definitivo è imposto dalle modifiche al testo introdotte a Montecitorio (nonostante gli appelli inascoltati, in particolare rivolti a una parte del Pd, del ministro Calenda, che chiedeva che il ddl fosse approvato rapidamente per varare eventuali correzioni in seguito).

Il passaggio a Palazzo Madama non sarà probabilmente indolore né rapidissimo a sentire il relatore in commissione Industria al Senato, Luigi Marino (Ap), che comunque esclude il ping pong con l'altro ramo del Parlamento: «Ci sono malumori all'interno della maggioranza, in particolare su due delle novità introdotte alla Camera, quelle su Rc auto ed energia che anche secondo me rappresentano un passo indietro. Ma ormai - ha proseguito Marino - il provvedimento ha imboccato il vialone del traguardo Milano-Sanremo e non credo possa essere più fermata la volata finale». Ci vorranno comunque almeno tre settimane: «La prossima settimana dovrebbe arrivare da noi e verrà incardinato, la successiva ci sarà l'esame in commissione Industria e quella dopo dovrebbe esserci l'approdo in Aula». Quanto al gruppo Articolo 1-Mdp che si è astenuto a Montecitorio, dovrà decidere come comportarsi in Senato dove l'astensione vale voto contrario. Si vedrà quale sarà il clima politico al momento di chiudere i giochi e sarà il governo a decidere «se porre la fiducia o imporre alla maggioranza di votarlo così com'è», ha concluso Marino.

Secondo gli attuari, i professionisti preposti al calcolo tariffario all'interno delle compagnie di assicurazione, i recenti emendamenti al ddl non hanno modificato i costi per gli assicurati, che «non sono destinati a scendere e alcune categorie di automobilisti rischiano di essere ingiustamente penalizzate».

«Come accade per il prezzo di qualsiasi bene o servizio, anche quello delle polizze Rca dovrebbe infatti essere calcolato a partire dai costi sottostanti, nell'ambito del rispetto delle regole stabilite dal libero mercato. Il cdl Concorrenza - affermano gli attuari - prevede invece delle norme destinate a modificare aprioristicamente i prezzi delle polizze, il cui effettivo impatto sulla riduzione dei costi (che nel ramo Rca sono costituiti essenzialmente dai risarcimenti a chi subisce danni da incidenti stradali) non è stato oggetto di alcuna valutazione; nel contempo, il Ddl introduce ulteriori voci di costo (si pensi per esempio ai costi per la gestione delle scatole nere e per l'ispezione dei veicoli) senza prevederne un'adeguata copertura».

Dagli emendamenti tesi a favorire, secondo varie modalità, gli assicurati residenti nelle zone dove la sinistrosità è più elevata, e più in generale la mobilità degli assicurati tra le imprese, secondo gli attuari «non c'è ragionevolmente da attendersi nessuna riduzione dei costi. I limiti imposti dal ddl alla libera determinazione delle tariffe (si pensi appunto alla residenza dell'assicurato e alla sua storia contrattuale, che oggi sono tra i fattori tariffari più rilevanti), non potranno comportare, in assenza di una riduzione dei costi, alcuna diminuzione del premio medio».

Queste, in sintesi, alcune delle principali misure:
Rc Auto, torna il tacito rinnovo. È uno dei temi ritoccati nell'ultimo passaggio parlamentare. Un emendamento approvato in commissione Attività produttive che reintroduce il meccanismo del tacito rinnovo delle polizze in scadenza del ramo danni.

Sconti obbligatori
. Previsti sconti per i clienti che installano la scatola nera, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Tariffe più basse anche per gli automobilisti "virtuosi" che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. I criteri per applicare la scontistica saranno indicati dall'Ivass a cui spetta anche la verifica. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5mila euro a 40mila euro.

Energia, slitta la fine del mercato tutelato. Slitta dal 1° gennaio al 1 luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l'energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.

Eliminata asta forniture elettriche. Viene eliminata la possibilità di mettere all'asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.

Telemarketing. Sono state abolite le norme che obbligavano gli operatori dei call center a dichiarare l'identità del soggetto per il quale avviene la chiamata, specificare la natura commerciale e proseguire la chiamata
solo in presenza di assenso del destinatario.

Odontoiatri. Ogni società deve avere un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e possono operare solo i soggetti in possesso di titoli abilitanti. La norma è stata introdotta durante l'ultimo esame in commissione Attività produttive alla Camera.

Pagamenti digitalizzati. I pagamenti per l'ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.

Avvocati. L'esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un'apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società.

Notai. Il numero dei notai sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti). Il registro delle successioni sarà tenuto dal Consiglio nazionale del notariato. Per la costituzione delle srl semplificate continuerà a essere necessario l'intervento del notaio.

Farmacie. Le società di capitali potranno essere titolari di farmacie, ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all'autorità sanitaria competente e alla clientela.

Hotel, stop al parity rate. Gli alberghi saranno liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione on line come Booking.

Bonifiche distributori di benzina. Si conferma che in caso di riutilizzo dell'area, i titolari di impianti di
distribuzione dei carburanti procedono alla rimozione delle strutture interrate ma, nel caso di accertata contaminazione, si precisa che si procede alla bonifica in ogni caso.

Uber. Entro un anno dall'entrata in vigore del ddl il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc.

Poste, stop esclusiva su notifica multe.
A partire dal 10 giugno 2017, Poste italiane non avrà più l'esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

Banche, tetti sui costi per chiamate assistenza. Gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l'accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.

Cambio operatore tv o telefono
. I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l'abbonamento tv. Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche per via telematica. Il contratto non potrà essere superiore ai 24 mesi. Semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.

 

https://www.avvenire.it/economia/pagine/concorrenza-il-ddl-approvato-alla-camera

30/06/2017