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      Paola Taverna scrive a Roma fa Schifo: "non vi querelo più".

Lettera incomprensibile      

 

 
24 giugno 2017
 
Ieri abbiamo pubblicato un lungo resoconto su una strana minaccia di querela che alcuni avvocati, che si sono presentato a nome e per conto di Paola Taverna ci avevano indirizzato. La cosa è stata utile per ripercorrere tutta la storia abbastanza inquietante dei Soffokati capitanati da tale Emidio Merli, che si fa chiamare Il Merlo. Una storia tipica romana di strafottenza, sopraffazione, arroganza e legami imbarazzanti con la politica che, secondo noi, aveva visto eccessiva vicinanza con il Movimento 5 Stelle. Come sempre facciamo ovviamente tutto questo lo avevamo suffragato con prove incontrovertibili.

Quest'oggi Paola Taverna ci ha scritto (questa volta di suo pugno, senza avvocati di mezzo) chiedendoci di pubblicare. Con piacere riportiamo le sue parole e aggiungiamo, sotto, le nostre considerazioni attendendo anche quelle dei nostri lettori. 



Io non mi nascondo e non rinnego mai quello che ho fatto. Rivendico e sono orgogliosa del lavoro fatto al fianco e per la categoria dei tassisti, che rifarei oggi. Ma non sono disposta a veder strumentalizzare una battaglia fatta per le giuste rivendicazioni di una categoria, né dalla categoria stessa né da una testata. 
 

Ciò che contesto è l’associazione che è stata fatta sul vostro sito tra la mia persona, oltre che il M5S, e singole supposte azioni discutibili attribuite ad alcuni degli appartenenti a questa categoria e di più alle idee personali di alcuni di questi.
La richiesta di correzione di quanto pubblicato nasce esclusivamente da questi profili proprio perché da me non condivisi e quindi non corrispondenti al vero.
 

Da quando sono stata eletta ho sporto poche denunce, sempre controvoglia perché la magistratura ha cose più importanti di cui occuparsi, e solo quando non vi erano alternative. Per questo anziché presentare direttamente querela, come era nei miei diritti, ho preferito cercare un dialogo che, onestamente, speravo più costruttivo. Questa volta però la querela non ci sarà, almeno non la mia. Mi basta quanto emerso dal vostro lungo post, chiarito da queste mie brevi righe. 
 

Ho visto con piacere le foto con Emidio, a cui vanno i miei auguri di una veloce guarigione, visto che ho avuto notizia che pochi giorni fa è stato investito. Quelle foto mi fanno ricordare la battaglia sacrosanta per il "taxi service" e per la dignità della categoria dei tassisti dopo lo scandaloso emendamento della Lanzillotta. Eventuali idee dei singoli o altre loro presunte azioni, così come le vostre personali valutazioni delle stesse, non sono da me condivise né supportate e pertanto, in correttezza, vi invito a non associarle alla mia persona. Paola Taverna


Ci ha fatto piacere ricevere queste considerazioni perché innanzitutto prefigurano una querela in meno. Una buona notizia considerando quante altre querele strumentali e arroganti dobbiamo gestire sempre provenienti da anime del Movimento 5 Stelle. Ma al di là della non-querela, purtroppo tutte le faccende emerse nel nostro precedente articolo non vengono spiegate.

1. Perché alla Taverna non piace essere associata a dei gruppi quando lei per prima ha dichiarato ai quattro venti la sua vicinanza? Inoltre se i Soffokati, come la Taverna ha ammesso non più tardi dello scorso dicembre, sono "la stessa cosa" del Movimento 5 Stelle perché Taverna non li invita a smettere di comportarsi in maniera incivile (stanno incartando la città di affissioni abusive e graffiti dovunque) invece di prendersela coi blog?

2. Come può pensare la Taverna, ormai una politica navigata, di potersi avvicinare a delle battaglie (magari per ottenere un legittimo tornaconto elettorale e di consenso) e poi però prendere le distanze dai singoli protagonisti delle battaglie stesse? Come può insomma la Taverna pensare di poter avere la botte piena e la moglie ubriaca? Questo atteggiamento è tuttavia diffuso nel Movimento 5 Stelle e succede anche a Roma. Ad esempio nel mondo dell'ambulantato: i grillini si schierano sistematicamente a favore delle lobbies bancarellare, ma non vogliono sentirselo dire. Anche Andrea Coia ha minacciato querela semplicemente perché abbiamo detto la verità, ovvero che sta lavorando per favorire una delle peggiori cosche della città. Anche la vecchia politica lavorava per favorire le cricche e i portatori di voti, ma almeno non lo negava. Almeno non negava l'evidenza. Negare l'evidenza è possibile con certa moscissima stampa italiana e ancor più romana, ma finché ci saranno certi blog e certi osservatori indipendenti non sarà agevolissimo farlo.

3. Taverna dice che di solito non fa querela perché (e siamo molto d'accordo con lei) pensa che i magistrati debbano concentrarsi su ben altro. Ma se così è allora perché ha dato mandato ai suoi legali di minacciarci senza mezzi termini assicurandoci una querela se non avessimo tolto non parte dei contenuti ma tutti (così chiedevano gli avvocati)? Lo ha dunque chiaramente fatto solo per intimidire sfruttando il potere dovuto dalla sua nomina parlamentare e non perché credeva davvero di procedere o di avere i numeri per farlo? E lo ammette con questa trasparenza? Chapeau...

4. Se Taverna ritiene, come dice in questa sua lettera, che ci siano gli estremi per la querela perché non procede? Per quale motivo ha deciso di non andare avanti visto che i suoi legali erano così risoluti? Ma soprattutto: quali sarebbero questi estremi?

5. La Taverna, tramite i suoi avvocati, ha scritto che i Soffokati sono eversivi (oltre ad altri epiteti). In che senso? Eversione in cosa? In questa lettera poi sembra invece non rinnegarne la vicinanza. Dunque rivendica di essere vicina agli eversivi? O gli avvocati avevano esagerato?

6. Nella lettera scritta dai suoi avvocati Taverna sosteneva che mai, neppure lontanamente, i Soffokati e il M5S hanno avuto dei rapporti. Questa è una clamorosa menzogna, come mai Taverna l'ha fatta scrivere ai suoi legali e come mai non ce la spiega?

7. Durante la prossima campagna per le Politiche o per le Regionali Paola Taverna farà iniziative elettorali e politiche a fianco dei tassisti? E se sì, anche a fianco dei Soffokati dopo averli definitivi "eversivi"?

8. Cosa ha spinto davvero Paola Taverna a farsi letteralmente massacrare su Roma fa Schifo quando noi, da parte nostra, neppure ce la saremmo considerata di striscio? Per quale motivo una azione così goffa?

In generale a noi la lettera sembra molto confusa, in alcuni passaggi poco comprensibile e poco approfondita.  E soprattutto poco concreta: la classica toppa che è peggio del buco per certi versi. E' un peccato perché ci sarebbe piaciuto saperne di più. Quando Taverna vorrà saremo sempre qui per pubblicare i suoi contenuti, nel frattempo ci limitiamo a consigliarle, anche per i prossimi step della sua carriera politica, di evitare le facili scorciatoie di consenso e le cattive compagnie prediligendo un percorso istituzionale e di qualità lontano da populismi sempliciotti ormai indifendibili e facilissimi da smascherare. 
Schierarsi assieme alle lobbies, alle cosche, alle cricche, alle caste che da anni tengono bloccata l'economia d'Italia (dagli ambulanti ai tassinari, dai dipendenti pubblici ai peggiori sindacati, tutto l'elettorato insomma del M5S) è la traiettoria più immediata, ma è anche quella che paga solo nel breve periodo. E quella, oltre tutto, che fa ancor più del male ad un paese allo stremo. Da un movimento nuovo tutti ci saremmo aspettati scelte esattamente opposte.
 
     

L'incresciosa e misteriosa storia della querela di Paola Taverna contro Roma fa Schifo

23 giugno 2017
 
In primis bisogna spiegare cosa sia il fenomeno Soffokati. Si tratta di un gruppo di tassinari romani molto arrabbiati e esasperati che stanno fuori dai sindacati tassinari tradizionali e che sono nati anche con interessanti funzioni civiche (il taxi service per orientare i consumatori a Termini o a Fiumicino e salvarli dagli abusivi) e che ultimamente hanno avuto una deriva aggressiva e violenta. 
 
Merlo, Taverna e Raggi durante i festeggiamenti per la vittoria di quest'ultima alle Comunali
 
I Soffokati - lo stesso gruppo che ha ricoperto la città degli orribili adesivi abusivi bianchi con scritta nera che invitano in inglese i clienti a prendere solo "white taxi" e non "illegal black cab" - si sono distinti nelle lotte contro la norma Lanzillotta a favore di Uber qualche mese fa e le loro gesta sono state raccontate da molti giornali (ma Lorenzo D'Albergo scrisse un lungo articolo anche sul Venerdì) e da un inquietante servizio di Piazza Pulita a firma del sempre ottimo Salvatore Gulisano
 
 
Pasquale Merlo (ma in realtà il suo nome è tutt'altro come si impara cliccando qui), capo dei Soffokati
 
I Soffokati sono da sempre vicini, anzi vicinissimi, al Movimento 5 Stelle (sono stati loro a ricoprire i loro taxi di simboli elettorali durante le passate comunali) e in particolare a Paola Taverna. Il leader dei Soffokati, che si fa chiamare Il Merlo e che è l'individuo ritratto in tutte queste foto oltre che, in performance atletiche di lotta greco-romana e in dialoghi raggelanti, nel filmato de La7, è immortalato in decine di scatti a fianco a Paola Taverna e in questo filmato (qui l'originale) augura assieme alla deputata pentastellata gli auguri di buon Natale a tutti i tassisti e in particolare ai Soffokati che, a detta della Taverna stessa, sono "la stessa cosa" del Movimento 5 Stelle. 

 
 
 
 
In passato, in alcuni articoli e tutto sommato innocui post Facebook abbiamo affrontato la faccenda: qui introducendo il filmato de La 7, qui denunciando i continui vandalismi che, ad opera dei Soffokati, la città sta subendo e ancora qui denunciando ancora i vandalismi e sottolineando la vicinanza dei Soffokati a Paola Taverna.
 
 
Alcuni Soffokati, tra cui Merlo, con la Taverna
 
Anche solo sfogliando le foto e i video di questo post e i relativi commenti (qui sotto il Merlo, capo dei Soffokati, ci spiega che è stato invitato proprio da Paola Taverna, che lui chiama nella sua pagina Facebook quasi sempre "la leonessa" alla festa immediatamente successiva alla vittoria elettorale di Virginia Raggi) vi sembrerà davvero strano sapere cosa contenevano le mail inviateci dagli avvocati di Paola Taverna l'altro ieri.
 
 
"E’ assolutamente falso che il gruppo dei c.d. “Soffokati” siano il sindacato del Movimento 5 stelle, che tale gruppo sia sostenuto dal Movimento 5 stelle o che, addirittura, sia vicino alla Senatrice Taverna.
Mai nessun collegamento tra un gruppo eversivo come quello dei Soffokati e il movimento 5 stelle è stato neanche mai immaginato, né tantomeno in nessun modo risultano rapporti tra tale gruppo e la mia assistita".

Parole testuali, mail arrivata al nostro indirizzo il giorno 21 giugno per la nostra totale incredulità. Non solo insomma gli avvocati della Taverna parlano dei Soffokati come di un gruppo eversivo (ma se erano tali perché la Taverna ci ha bazzicato insieme per anni?), ma dichiarano di non conoscerli, di non averli mai sostenuti, di non aver avuto mai nessun rapporto. 
Ci sono decine di foto, ci sono i video in cui la Taverna dichiara che il Movimento è la stessa cosa con i Soffokati dicendo "vi voglio bene" e poi arrivano i suoi avvocati che negano tutto, dicono di cancellare tutto, dicono che il Movimento e i Soffokati non c'entra niente e ancor meno c'entra la Taverna stessa. A noi è sembrato davvero surreale.
 
 
 
A nulla sono valse le nostre rimostranze: abbiamo inviato il file del video in cui la Taverna dichiarava che Movimento e Soffokati sono la stessa cosa, abbiamo inviato le foto, abbiamo inviato altri articoli di stampa. Nulla. La richiesta veniva ribadita: togliete tutto altrimenti vi quereliamo. Chiaramente per chi guadagna 15 mila euro al mese e ha l'immunità parlamentare minacciare querela contro semplicissimi cittadini che hanno avuto solo la colpa di aver pubblicato notizie vere (sebbene imbarazzanti) è gioco facile. Anche quando si è costretti a negare l'evidenza con questa sfacciataggine e arroganza.
"Tali affermazioni" ha scritto l'avvocato riferendosi agli articoli anzi ai meri post Facebook linkati di sopra,"oltre che non vere, sono altamente infamanti e mortificanti per la ​mia cliente, il cui nome è stato espressamente associati a soggetti che, per protesta, stanno riempendo i muri di Roma con graffiti, deturpandoli. Gli articoli in esame integrano pertanto una lesione gravissima alla reputazione, all’immagine e all’identità personale e politica della Senatrice, con evidenti ricadute negative sul suo prestigio e sulla sua credibilità politica: ricadute negative la cui gravità è acuita dal ruolo di credibilità politica: ricadute negative la cui gravità è acuita dal ruolo di Onorevole della Repubblica ricoperto dall’esponente.
 
Alla luce di tutto quanto sopra esposto, Vi diffido formalmente a voler rimuovere gli articoli sopra indicati entro e non oltre il termine essenziale di 1 giorno dalla ricezione della presente con l'avvertimento che, in mancanza, saremo costretti a presentare formale atto di querela chiedendo la punizione di tale comportamento e di chi si è reso responsabile di tanto gravi offese, lesive della personalità della mia cliente, la quale sin da ora si riserva di agire per il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito, da parametrare in base alla gravità delle notizie diffuse acuita dall’attribuzione di fatti determinati, al ruolo istituzionale, alla reputazione e immagine dell’esponente, alla estensione della diffamazione e alla qualità del veicolo dell’informazione".
 
Capito il ragionamento? Il danno di immagine la Taverna non se l'è fatto da sola, frequentando (anche ovviamente a fini di tornaconto elettorale) gente infrequentabile. No. Il danno gliel'abbiamo fatto noi semplicemente raccontando la cosa. Per questo ci meritiamo di pagare cifre che si prefigurano altissime.
 
Ennesima foto di Taverna e Merlo
 
Ovviamente prima di raccontare ai nostri lettori questa ennesima assurdità abbiamo fatto qualche ragionamento. Poi abbiamo optato per pubblicare. In primis, come abbiamo fatto in passato, per chiedere il vostro aiuto visto che siamo entrati in una fase di durissimi attacchi giudiziari nei nostri confronti. Questa nuova tipologia di amministratori non è disposta a incassare, gestire o rispondere alle critiche: loro querelano. Guadagnano bene, hanno immunità e avvocati asserviti e sanno perfettamente - come spiegava ottimamente Grillo qui nel 2009 prima che il suo diventasse un Movimento fascisteggiante - che la querela è un arma impeccabile per tappare la bocca a chi è scomodo. Minacci qualcuno e magari ottieni anche che notizie incontrovertibili vengano censurate dalla rete, Taverna ci ha provato e sta volta no ci è riuscita ma poi gli avvocati vanno pagati e se Taverna non ha alcun problema a farlo noi si: enormi. Ecco perché vi facciamo sapere di nuovo che questo è il link dove effettuare le donazioni che utilizziamo UNICAMENTE per pagare i legali che ci danno una mano. E comunque trovate il bottone qui a fianco a destra. In questo momento i procedimenti da gestire che vedono interessati i giudici di Piazzale Clodio ad indagare contro Roma fa Schifo sono ben TRE. Tutti ovviamente per diffamazione e tutti intentati, non possiamo dire altro e i dettagli arriveranno a tempo debito, per motivi politici... I rischi di rinvio a giudizio sono enormi, ma i costi si sono già generati perché i nostri avvocati stanno già lavorandoci sopra per cercare di capire. A questi tre procedimenti si potrebbe aggiungere la querela della Taverna che ci accusa di aver pubblicato la verità... Insomma a differenza della vituperata "vecchia politica" (ricordatevi cosa non abbiamo detto contro Alemanno, giusto per fare un esempio, per non dire del PD) questi "nuovi" e "onesti" amministratori pubblici vogliono, semplicemente, farci chiudere. Questo è.
 
I Soffokati con Di Maio
 
Ma al di là di utilizzarlo come "scusa" per chiedervi un aiuto per la sopravvivenza di un blog che speriamo vi stia a cuore e che (purtroppo!) è rimasto sostanzialmente l'unica voce libera su uno scenario che si sta radicalizzando verso una deriva totalitaria, quello che ci interessa è anche riflettere sull'accaduto. Insomma, perché siamo arrivati a questo punto? Cosa c'è dietro? 
 
Il Merlo, capo dei Soffokati
 
Agli avvocati di Paola Taverna abbiamo chiesto spiegazioni senza ottenere nulla in cambio. Solo la filastrocca che sostanzialmente diceva: o togliete quanto vi chiediamo di togliere oppure vi quereliamo. Ma perché Paola Taverna, amica da anni di Merlo e "stessa cosa" coi Soffokati per sua stessa ammissione in video lo scorso Natale, ora ci dice tramite i suoi legali che lei non ha nulla a che fare con questi signori? 
 
Merlo, capo dei Soffokati
 
La Taverna si è resa conto del profilo poco, diciamo così, istituzionale dei Soffokati e ha compreso che non è più il caso di essere assimilabile a loro e vuole far dimenticare alla rete il passato? Legittimo, ma poteva dirlo con chiarezza.
 
Gli avvocati che ci hanno scritto in realtà hanno millantato di essere gli avvocati della Taverna e non lo sono? In tal caso abbiamo tutti gli estremi per consentire a Taverna di, questa volta sì, querelarli per millantato credito. [questa ipotesi è ovviamente scherzosa&ironica]
 
La Taverna ha saputo che stanno uscendo magari dalla Procura delle faccende riguardanti i Soffokati e Merlo e non vuole che la sua autorevolezza politica riceva schizzi di fango quando il fango inizierà a girare? 

Se Paola Taverna ci dice la verità e ci spiega non solo siamo disposti a pubblicare qui le sue ragioni così come abbiamo pubblicato le sue minacce e le sue dichiarazioni in spregio di ogni verità buon senso, ma siamo anche disposti a dimenticare questo ennesimo assurdo caso di arroganza del potere. 
Onestamente combattiamo la politica (quella cattiva, purtroppo maggioritaria) da 10 anni e mai ci era successo di subire autentiche angherie di questa natura. Una forma di autentico bullismo che speriamo non si ripeta. Intimidazioni di quart'ordine che dovrebbero fare paura ancor prima di fare schifo. A tutti. Organi di informazione pubblicano verità pacifiche, ma se poi queste verità non sono più in linea con quanto decide il partito o le togli o ti becchi la querela. Secondo noi è spaventoso e ricorda anni bui.
 http://www.romafaschifo.com/
 
26/06/2017